giovedì 29 settembre 2011

La strada degli orti

Ma non è quella che tutti conosciamo a menadito? Sì, proprio la stessa strada. Però nessuno oggi sembra ricordarsene più.
E' l'esperienza del ritorno alla cura di un orto, alla letteratura sul territorio, al benessere che può indurre l'ascolto di un'antica melodia, del ritorno, in sostanza, a tutto ciò che sembra più vicino all'esperienza di un ritrovato Paradiso (terrestre?) da cui, del resto, tutti noi proveniamo.
Il territorio, la natura hanno una relazione antica ed imprescindibile con l'uomo. Il mondo di oggi, spesso caotico ed alienante, porta l'individuo ad allontanarsi da elementi percettivi ed esperienziali che, invece, gli creano benessere e di cui ha necessità.
Questa riflessione è alla base della proposta La strada degli orti che vuole essere occasione per ripristinare, o almeno cominciare ad intravedere, un percorso personale di valorizzazione e recupero della propria sensibilità.
Tutto ciò potrà essere rivissuto domenica 2 Ottobre 2011 alla Fattoria delle Ginestre, a Genestrello, presso Montebello della Battaglia, in provincia di Pavia, nell'ambito delle attività dell' “Ecomuseo della prima collina” voluto, tra gli altri, da Silvana Sperati, fondatrice e animatrice della Fattoria e dall'Associazione Tracce di Territorio.
Dalle ore 15 in poi gli ospiti potranno rilassarsi nel verde delle colline, progettando un giardino rinascimentale, seguendo un laboratorio di scrittura e letture rurali o ascoltando e ricreando musiche antiche.
L'incontro si compone infatti di tre parti: la cura dell'orto, le tracce di territorio e le armonie nell'orto.
La partecipazione alla giornata comporta solo un piccolo e libero rimborso spese che sarà devoluto al nascente “Ecomuseo della prima collina” e sarà utile per conoscere un approccio metodologico che sarà sviluppato in un successivo ed articolato percorso formativo dedicato a: esperti del territorio, terapeuti, educatori, animatori, insegnati, appassionati.
Il tutto con la supervisione di tre esperti: Gian Battista Ricci, psicoanalista e conduttore di laboratori di Horticultural Therapy; Angelo Ricci, scrittore e operatore culturale; Annamaria Gheltrito, musicoterapista e cantante lirica.
In pratica questo incontro sarà un itinerario di ricerca, riflessione ed evoluzione personale che si avvale di un percorso metaforico, sia teorico che pratico, di reinterpretazione del rapporto tra uomo e natura nel segno più profondo di una vera cultura del territorio.

2 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Se abitassi più vicino, mi perderei ben poche delle iniziative qui segnalate ...

Angelo Ricci ha detto...

Grazie, Adriano. Sono cose sempre difficili e impegnative da organizzare.