lunedì 18 giugno 2012

Gli editori italiani e Tumblr

Gli editori italiani non amano Tumblr? Senz'altro ne dimentico alcuni (e attendo segnalazioni in proposito), ma su Tumblr ci sono Elliot, Meridiano Zero, Errant Editions, Indiana Editore, Edizioni Medusa, Historica Edizioni, Giraldi Editore, Lite Editions e altri. Ma, in generale, l'editoria italiana predilige Twitter, a differenza dell'editoria americana che su Tumblr è presente con editori come Scribner (editore di Hemingway e Scott Fitzgerald), Penguin ClassicNorton (che ha in catalogo William Faulkner e Richard Feynman), picador, che ha recentemente rivisitato le copertine dei romanzi di Don DeLillo. Senza contare la presenza su Tumblr del laboratorio di scrittura di Chuck Palahniuk (Litreactor) dove lo staff dell'autore statunitense ha pubblicato nei giorni scorsi un annuncio per cercare un curatore per i profili Tumblr e Pinterest dell'autore di Fight Club.
Twitter forse permette un rapporto più diretto fra editori e lettori, ma Tumblr è una fucina imbattibile per la produzione di contenuti. L'ultima frontiera dell'editoria italiana è Twitter? E Tumblr? La risposta ai responsabili della comunicazione digitale dell'editoria italiana.

9 commenti:

Arturo Robertazzi ha detto...

Mi pare chiaro che gli editori italiani prediligano Twitter. Forse twitter è più usato in genere in Italia? Non conosco i numeri e non sono un esperto di Tumblr.

Quello che mi pare però fondamentale è che un editore diffonda le notizie riguardanti i suoi autori, i nuovi libri e in genere informazioni rilevanti per il lettore tramite un blog o, appunto, Tumblr.

Oltre a vedere quanti (e chi) hanno tumblr, sarebbe interessante verificare quanti (e chi) hanno un blog.

Tu cosa ne pensi?

Angelo Ricci ha detto...

Sono d'accordo, come dici tu, che il modo basilare di diffondere contenuti per un editore sia il blog (blogger, wordpress, tumblr, ecc. ecc.). Certo anche il blog presuppone comunque il dialogo coi lettori e quindi deve essere "presidiato", un po' come twitter. Bisognerebbe vedere quanti sono i blog realmente "vivi" e realmente dialoganti.

yellowletters.it ha detto...

Manca Isbn! http://isbnedizioni.tumblr.com/

Angelo Ricci ha detto...

Grazie! Infatti, come è scritto nel post, si accettano segnalazioni.

francesca mazzucato ha detto...

Ci tengo a segnalarte il blog dei Cahier di viaggio, recentemente segnalato anche da For Men Magazine

http://cahierdiviaggio.tumblr.com/

e si tratta di una collana che è parte di historica edizioni.
Quindi, una scelta di utilizzo del tumblr molto ampia da parte della casa editrice, in questo caso si propone di essere una sorta di e-magazine dove i luoghi sono letti, visti e sentiti.

Stessa cosa, Giraldi editore con la collana Hotlit

http://hotlitgiraldieditore.tumblr.com/

oltre al tumblr principale.
grazie
Francesca Mazzucato

Angelo Ricci ha detto...

Grazie per la segnalazione! Quello di utilizzare Tumblr come strumento per dare spazio e, direi, autonomia a una collana è un uso estremamente innovativo e interessante.

Flavio Pintarelli ha detto...

Forse sbaglio, ma a me pare che su twitter molti editori italiani ci siano andati più per effetto di un riflesso condizionato piuttosto che per una precisa scelta strategica.
Io non so quale sia il reale impatto culturale di twitter ma mi pare che durante gli ultimi 18 mesi sia stato più un "must have" che non una scelta realmente consapevole.
tumblr presuppone tutto un altro lavoro, date le sue caratteristiche e forse fa meno "hype", per questo viene tralasciato

Angelo Ricci ha detto...

Francesca, molto interessante quello che dici sull'uso, da parte di un editore, di Tumblr come e-magazine, come luogo da vedere e sentire.

Angelo Ricci ha detto...

Flavio, la tua è un'ottima analisi.