venerdì 9 dicembre 2011

La bambina di neve, di Eowyn Ivey (Einaudi)

Nel mondo editoriale è quanto mai necessario divulgare le belle notizie quando capitano. E, in genere, le belle notizie coincidono con l’uscita di qualche libro.
Credo che tutti noi, in qualità di lettori, siamo prima o poi venuti a conoscenza dell’annosa questione (di lana caprina, comunque) relativa alla vera o presunta morte del romanzo. Da decenni il povero romanzo viene fatto a pezzi, destrutturato, dato per spacciato, messo nel dimenticatoio, ucciso dagli sperimentalismi e dalle avanguardie.
Eppure…
Il povero romanzo viene spesso considerato inadeguato ad esprimere il senso dei nostri tempi, ritenuto inadatto ad interpretare la nostra realtà, colonizzata dal web, visto a volte come inutile ciarpame ottocentesco, degno semmai di stare in qualche soffitta letteraria.
Eppure…
Eppure è sufficiente leggere le prime pagine di La bambina di neve per capire che il romanzo è vivo e vegeto; per capire che il romanzo non ha sempre il compito di farsi interprete di qualcosa perché esistono romanzi che bastano a se stessi.
La bambina di neve è una storia corposa, inquietante, ma, al contempo, dolce e tenera, capace di coniugare piani narrativi differenti e di far affiorare davanti agli occhi del lettore un vero e proprio intreccio narrativo che lo terrà legato a sé fino all’ultima pagina, fino all’ultima parola.
Una storia che non è una fiaba, ma che da una fiaba prende le mosse. Una storia che non è una favola, ma che della favola ha i tempi e le attese. Una storia apparentemente fuori dal tempo, ma che dal tempo, il tempo dell’anima, nasce e si reinventa ogni volta.
La bambina di neve è un romanzo che, proprio perché slegato da ogni corrente narrativa, da ogni moda letteraria del momento, da ogni tentazione di glamour editoriale, fa rinascere la grande tradizione del romanzo come storia da raccontare e da ascoltare.
Dobbiamo ringraziare Eowyn Ivey per averlo scritto e Einaudi per avercelo fatto conoscere.
Il tempo natalizio è tempo di regali e il libro è uno di quelli più caratteristici e attesi. Vi consiglio di regalarne ben più di uno e di autori ed editori differenti. Ma tra le copie dei libri che regalerete fate in modo che ce ne sia almeno una di La bambina di neve.
Un libro.
La bambina di neve, di Eowyn Ivey (Einaudi).

2 commenti:

Luigi87 ha detto...

grazie per il consiglio

Angelo Ricci ha detto...

Un libro da regalare a Natale.