L'odore del riso (Antonio Tombolini Editore - Officina Marziani)

Un ex collaborazionista del regime militare argentino ritorna alla sua terra d’origine, la Lomellina, per compiere, forse, una vendetta contro chi lo ha iniziato in gioventù, alla pratica della sopraffazione e della violenza. Dopo il crollo del regime, che farà crollare anche le granitiche certezze politiche del protagonista, l’uomo torna in Lomellina alla ricerca della grande casa padronale del latifondista, suo comandante in Argentina e causa delle sue scelte sbagliate di vita. Il latifondista si è suicidato e la casa è abitata dalle sue due figlie che, separate da bambine, incarnano, ex ribelle la più anziana e integrata nel sistema la più giovane, i due significati estremi della vita del padre defunto. Un termine: “patotas”, ricorre come un mantra nella narrazione. In spagnolo vuol dire banda di ragazzini. Era il nome in codice che designava i gruppi paramilitari della polizia segreta argentina.

Piani temporali si snodano tra un paesaggio desolato di una pianura italiana fatta di strade sbrecciate con la presenza di una raffineria che incombe su di esso e sui protagonisti come un’entità viva e demoniaca.

L’odore del riso è il secondo romanzo di Angelo Ricci, pubblicato da Officina Marziani. Chi ci segue dal primo giorno ricorderà che è stato proprio questo autore a inaugurare questa collana con il suo splendido e duro Sette sono i re.
L’odore del riso è ancora più bello e ancora più denso, cupo, sospeso in quella pianura dove Ricci intinge la penna per raccontare il suo personalissimo retrobottega dell’umanità della Bassa.
L’odore del riso narra la storia di un ex collaborazionista della dittatura militare argentina.
Dopo il crollo del regime, l’uomo torna in Italia, nel suo paese d’origine, in Lomellina alla ricerca della grande casa padronale del latifondista, suo comandante in Argentina e causa delle sue scelte sbagliate di vita.
Il latifondista però si è suicidato e la casa è abitata dalle due figlie…
Piani temporali si snodano tra un paesaggio desolato di una pianura italiana fatta di strade sbrecciate. Su tutto una raffineria che incombe sul territorio e sui protagonisti come un’entità viva e demoniaca. Da rimanere svegli la notte per arrivare in fondo.
(Michele Marziani)


Il sito di Officina Marziani
La pagina Facebook dedicata a L'odore del riso

Nessun commento: