Borges aveva un Tumblr (Errant Editions)


Un percorso intrecciato fra racconti e visioni ipertestuali. Un oggetto digitale che parte dal web e che nel web ritorna, in un rapporto di creatività liquida e circolare. Territori narrativi volutamente sgranati, dove l’apparente mancanza di punti di riferimento è il punto di riferimento. Apparizioni di effigi pop e underground. Frammenti e contaminazioni che attraversano la rete e che dalla rete si fanno attraversare. Luoghi che si fondono con le storie e storie che nascono dai luoghi. Un viaggio in una Interzona burroughsiana, popolata, tra gli altri, da Hunter S. Thompson, Jack Kerouac, John Holmes, Mick Jagger, David Hockney.
Il tutto sotto lo sguardo sornione di Borges.

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